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Le più grandi crisi economiche nella storia

Quando si parla di crisi economica a tutti viene in mente la famosa crisi del 1929, non tanto per la sua importante, ma perché è quella che tutti noi abbiamo studiato nei libri di storia.

La crisi del ’29 non è stata comunque l’unica grande crisi economica dell’epoca moderna, ad essa sono seguite la crisi del 1973, e quella che purtroppo tutti noi abbiamo vissuto del 2008.

Sebbene non sia possibile datare con estrema precisione una crisi economica, dovuto al fatto che le cause scatenanti sono sempre concatenate e più d’una, vediamo un po’ in dettaglio le tre maggiori crisi economiche dell’era moderna.

24 ottobre 1929

E’ il giovedì che tra tutti i giovedì è passato alla storia. La borsa di Wall Strett arriva a registrare perdite per un 13%. La giornata si salvò con l’intervento delle banche americane, che acquistarono un gran numero di titoli per evitare il tracollo. Il famoso “giovedì nero” passò tristemente alla storia per l’altissimo numero di suicidi avvenuti.

Moltissimi investitori persero nel giro di poche ore tutto quello che avevano. Nel ’29 iniziò un periodo di grande recessione che si propagò per gli anni trenta e da cui scaturirono per una serie di eventi molti importanti conflitti a livello mondiale.

In seguito alla grande recessione seguirono 30 anni circa di boom economico, terminato nel 1973.

La crisi del 1973 è davvero una crisi?

Gli storici hanno lungamente dibattuto questo fatto, perché la crisi del ’73 non viene considerata una vera e propria crisi economica. O meglio, la crisi c’è stata, ma soprattutto si è trattato di uno stop improvviso al boom economico post bellico.

La crisi del ’73 è stata soprattutto una crisi settoriale, il primo ad andare in crisi è stato per l’appunto il settore petrolifero, e conseguentemente tutte le attività che utilizzavano il petrolio come fonte di produzione hanno seguito a ruota il momento di difficoltà. Iniziano di conseguenza i grandi conflitti nel medio oriente, che si sono trascinati per tutto il secolo, per la necessità di accaparrarsi aree ricche di petrolio.

Se pur in maniera particolare, la crisi del ’73 ha avuto delle ripercussioni a lungo termine, che a tut’oggi sono evidenti, basti pensare ai continui conflitti che si protraggono ai confini con Israele.

Ad ogni modo, la conclusione della crisi, si data con l’inizio degli anni ’80 e il nuovo boom economico di quegli anni.

La crisi del 2008

La crisi economica iniziata nel 2008 ci è tristemente nota non tanto come materia di studio, ma perché tutti noi l’abbiamo vissuta in prima persona.

Un vecchio detto diceva “Quando gli Stati Uniti starnutano, il resto del mondo prende il raffreddore”, e niente riassume meglio la crisi del 2008.

La crisi economica del secolo è iniziata proprio dagli USA. Le banche americane avevano emesso prestiti incauti a partire dal 2004, con la famosa bolla del mercato immobiliare, i “subprime” di cui si è fatto un gran parlare. Alle famigli americane veniva data la possibilità di acquistare beni immobiliari, senza badare alla loro reale possibilità di pagamento del prestito. Il problema fu che le banche avevano venduto i loro crediti ad altri istituti, per cui il crollo ebbe uno spaventoso effetto domino. Solo nel 2007 1,3 milioni di proprietà vennero messe all’asta, il 79% in più rispetto all’anno precedente.

Il sistema finanziario entrò nel panico più assoluto, i titoli bancari crollarono velocemente e i governi di moltissimi stati furono costretti ad intervenire per salvare le banche.

L’economia generale andò in crisi a causa dell’aumento repentino dei prezzi e delle tasse imposte dai governi. Moltissime piccole e medie imprese furono costrette a chiudere, alzando i tassi di disoccupazione a livelli incredibili.

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